Pari opportunità d’accesso
all’informazione da parte dei cittadini stranieri; migliore
rappresentazione e migliore percezione del fenomeno migratorio;
valorizzazione delle nuove culture con le quali veniamo a contatto.
Sono questi alcuni dei punti del Protocollo d’intesa sulla
comunicazione interculturale firmato da Regione Emilia Romagna,
Ordine, Assostampa, Università, segretariato sociale Rai, centri
interculturali. Parte dai presupposti già espressi dall’Europa e
dalla Piattaforma italiana media multiculturali e richiama le
sperimentazioni già attuate nel nostro territorio che conta la
presenza di circa 365mila stranieri pari al 9 per cento della
popolazione residente. Auspica la creazione di laboratori e canali
di partecipazione locale in grado di supplire le constatate carenze
di media a larga diffusione.
I firmatari si impegnano a dar vita ad un osservatorio sulla
rappresentazione dell’immigrazione che realizzi annualmente un
rapporto di analisi qualitativa e quantitativa sui modi di fare
informazione sull’immigrazione in Emilia Romagna. Ad informare e
sensibilizzare i giornalisti delle testate locali. A valorizzare i
media multiculturali come canale qualificato di informazioni. Ad
aprire spazi di partecipazione ai giornalisti di origine immigrata.
A promuovere percorsi di formazione e di aggiornamento e facilitare stages in testate locali. Sarà aperto anche un confronto con il
Dipartimento dell’editoria per verificare l’effettivo accesso dei
media multiculturali ai fondi nazionali. Sarà infine verificata la
possibilità di una intesa con il governo nazionale e con le altre
regioni interessate anche per reperire le risorse necessarie per
attuare il Protocollo.
L’iniziativa giunge dopo una serie di significativi passaggi che
hanno già visto la “Carta di Roma”, la nascita dell’osservatorio “Occhioaimedia” ed i
suggerimenti del Consiglio sull’uso
di espressioni che hanno assunto connotazione negativa.
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